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Perché Ciro Priello con una laurea in scienze della comunicazione, con due master e tre specializzazioni, a trent’anni è ancora mantenuto dalla madre? Cosa lo costringe a lavorare  in una misera friggitoria? Questa è la vita del protagonista napoletano di Addio fottuti musi verdi, che rispecchia anche la realtà dei suoi amici e purtroppo quella di molti giovani disoccupati italiani... Finché non verrà catapultato, a sua insaputa, in una nuova dimensione: quella Aliena. Infatti gli si presenta l’occasione della vita: lavorare non in un altro paese  o continente, bensì nella nave spaziale ACX983. Dove tutto è ben organizzato e gestito in modo perfetto, il talento di Ciro è necessario e indispensabile per l’agenzia aliena. Finalmente dopo anni d’attesa, la sua creatività non solo viene riconosciuta, ma addirittura retribuita.

Addio fottuti musi verdi è un susseguirsi di comicità e di geniale demenzialità, che come miele avvolge l’amara  realtà  italiana. Fare della propria passione un lavoro è il messaggio rivolto ai giovanissimi dai The Jackal, subentrati recentemente  nella scena dell’intrattenimento italiano come youtubers. Il loro primo lungometraggio si distingue per la modernità, la nuova comicità ed effetti speciali paragonabili alle grandi produzioni americane.

Come il protagonista viene catapultato nello spazio, cosi lo spettatore è partecipe di folli vicende e situazioni surreali. Fresco, ironico e imprevedibile AFMV è infine un omaggio all’amicizia che in Italia ha fatto raggiungere il successo alla squadra The Jackal e che nello spazio sarà l’arma vincente di Ciro.  Purtroppo l’ultima scena, che  preannuncia un possibile sequel, non convince ed è mal riuscita, mentre la coprotagonista risulta priva della naturalezza dei suoi geniali colleghi.

Emanuela Carlucci