BENEDETTA LEMMA

Sono una ragazza che è stata sempre affascinata dal mondo della cinematografia, spero che questa esperienza possa saziare la mia brama di curiosità.

CAMILLA MION

Principalmente sono caratterizzata da ciò che posso definire la mia debolezza e punto di forza: la sensibilità. Da sempre alla ricerca di un talento particolare, ho sottovalutato questo dono spietato eppure così fondamentale, in quanto è alla base del mio spirito di vita che non lascia spazio per la passività e mi rende così incline all’arte. La grande importanza che attribuisco alle persone, alle loro e alle mie emozioni rende la mia visione di realtà idealizzata e un po’ romantica, per questo è nato in me l’amore per il mondo reale/ideale del cinema. Non si tratta, per quanto mi riguarda, di capire, guardando un’opera, cosa vi sia di vero nella pellicola, ma al contrario di cercare di rendere più cinematografica la realtà e di inserire una colonna sonora nel film della vita che risulti bella per chiunque. 

CHIARA CICCHINELLI

Ciao, sono Chiara e ho 18 anni. Ho passato 20 minuti a fissare questa pagina pensando al modo migliore per presentarmi, ma la mia testa è sempre fra le nuvole: “I’m still learning” (ovvero “Sto ancora imparando”). Con questa citazione di Michelangelo non mi riferisco solo alla mia testa fra le nuvole, ma la ritengo una vera e propria filosofia di vita in grado di racchiudere gran parte di me. Le mie passioni sono i viaggi, le fotografie, la musica, il canto, l’arte, le passeggiate e le risate in compagnia. Mi ritengo una persona molto determinata, indipendente, solare, forse un po’ troppo sognatrice tanto che la frase più ricorrente nelle mie giornate è: “Chiara non vivi in un film!” Forse è proprio così che potrei raccontarvi del mio rapporto con il cinema. Ho sempre visto i film con occhi non molto diversi da quelli con cui vedo la realtà, ma di sicuro c’è quel pizzico di magia in più che li rende unici. Guardare un film è desiderare di essere uno dei personaggi, vivere una seconda vita, una vita che tende più al sogno che alla realtà, piena di nuove sensazioni ed emozioni. Non è soltanto sedersi comodi e sgranocchiare qualcosa: è non privare sé stessi di sognare, è abbattere limiti e sentirsi liberi per quelle poche ore. Inevitabilmente è anche scoprire cose nuove e imparare e forse è proprio per questo che amo il cinema: I’m still learning. Non si finisce mai di imparare.

CLAUDIA FOFFO

Ciao, mi chiamo Claudia ed ho 18 anni. Per raccontarvi chi sono vorrei partire dalla citazione:  “La vita inizia dove finisce la tua comfort zone” di Neale Walsch. Parto proprio da questa frase perché descrive la mia filosofia di vita. Io sono molto socievole, allegra e determinata e penso che nella vita bisogna cimentarsi sempre in nuove esperienze dando sempre il meglio di se stessi, provando a mettere da parte le proprie paure. Le mie passioni più grandi sono la natura, l’aria aperta e fare passeggiate tra le montagne. Mi piace molto anche viaggiare, leggere e guardare serie tv e film.

Per quanto riguarda il mio rapporto con il cinema posso dire che mi ha sempre affascinato. L’ho sempre visto come una sorta di seconda realtà da vivere e per viverla bisogna immedesimarsi al meglio nella storia, nei personaggi e nei piccoli dettagli di cui è composto. Quindi per me il cinema arricchisce la nostra personalità, ci mostra realtà e opinioni diverse dalle nostre permettendoci di confrontarle, rifletterci su ed emozionarci. Gli attori, secondo me, sono molto fortunati avendo la possibilità di migliorarsi attraverso l’interpretazione di tante personalità diverse. Quindi per me il cinema è arricchire ed emozionare chi lo guarda e chi lo interpreta!

DAVIDE TOSCANELLI

Salve, mi chiamo Davide frequento il quinto anno del Liceo Classico Montale, sede Paladini, il mio principale interesse è il cinema e spero che quest’ultimo possa far parte del mio futuro lavorativo, infatti ho intenzione di intraprendere un percorso di studi universitari basati sulla settima arte. Mi piacerebbe fornire titoli di film che ritengo migliori in assoluto ma finirei per semplificarli e banalizzarli in poche frasi, quindi eviterò, mi limito a dire che la cinematografia rappresenta per me la più importante fonte di conoscenza. Ovviamente mi diverto a trovare  le differenze di stile tra diversi film e registi: le inquadrature “trash” tarantiniane, la criptica narrativa di Sorrentino o la continua chiave allegorica di kubrik .

Ringrazio il progetto “Alice nella città” per fornirmi  l’opportunità di avvicinarmi ulteriormente a questo mondo.

ELISA LAGATTA

Mi chiamo Elisa Lagatta e sono una studentessa di 18 anni iscritta al liceo linguistico Eugenio Montale, Roma. Da tre anni mi occupo della Rubrica di Cinema del nostro giornale d’Istituto, “L’Agorà”, e questa opportunità mi ha permesso di sviluppare quella che è la mia passione più grande: il cinema. Ho sempre pensato che permettersi momenti di distrazione fosse indispensabile per tutti ed è solo attraverso il cinema che io riesco ad allontanare tutte le preoccupazioni e a rilassarmi. Trovo che i film in generale siano uno tra i mezzi di comunicazione più efficaci di sempre e ogni volta rimango affascinata da come i registi, aventi l’ostico onere di trasmettere forti messaggi allo spettatore, decidano di sviluppare e raccontare le proprie storie.

Io amo il cinema nel senso più bello della parola e, a dimostrazione di questa mia forte passione, può testimoniare la mia amatissima collezione di 426 biglietti del cinema.

EMANUELA CARLUCCI

Piacere sono Emanuela, una studentessa dell’ultimo anno di liceo abbastanza imbranata, inguaribile ritardataria e sempre positiva. Adoro ogni forma d’arte: dal cinema al restauro, dalla musica al teatro, dalla scultura alla moda. Attenzione, non sono per niente esperta d’arte, ma semplicemente  mi piace la scoperta della diversità e soprattutto stupirmi nella quotidianità. E nella quotidianità emozionarmi.           Visto che non sono mai stata un gran chiacchierona, ho sempre preferito e tutt’ora preferisco l’ ascolto e l’osservazione . Come ascolto e osservo le mie amiche, così non mi sfugge la voce roca della signora del bar o l accento straniero dei pendolari mattutini o il dettaglio dorato della borsa di una simpatica vecchietta. Dettagli che mi fanno sorridere e a volte riflettere. Per me è affascinante che ogni cosa e ogni persona in cui m’ imbatto abbia poi una storia che probabilmente non posso conoscere, posso al massimo immaginare. Qui inizia il ruolo fondamentale degli scrittori, degli sceneggiatori, degli attori, dei musicisti ecc… che consiste nel mostrarci con i loro occhi queste storie. Le loro opere, che sia una tela o un brano, richiedono solo un pubblico disposto  ad ascoltare, e se emozionano, diventano capolavori. A me non dispiace affatto far parte di quel pubblico, forse perché sono ancora giovane o sono “nata spettatrice”. E voi fate parte del pubblico o siete dei nuovi artisti?

FEDERICA LAPERTOSA

Ciao a tutti! Sono Federica, ho 18 anni e frequento l’ultimo anno di liceo classico all’istituto “Eugenio Montale” di Roma. Sono una persona solare, amo relazionarmi e stare a contatto con le persone, sperimentare cose nuove ed intraprendere nuovi percorsi. Mi piace leggere e documentarmi sulle culture e tradizioni dei vari paesi. Mi affascina il lavoro che viene svolto dietro ogni pellicola cinematografica e amo il cinema perchè è un mezzo di comunicazione potente nella nostra società per la moltitudine di messaggi che trasmette e per la sua capacità di fare evadere dalle realtà quotidiane più disparate. Mi fa quindi molto piacere poter partecipare quest’anno a questa nuova edizione del Festival del Cinema di Roma e di poter intraprendere questa nuova esperienza.

FRANCESCO RAMON FRANCO

Francesco Ramon è un aspirante regista nato il 20 Gennaio 1999.

Nel 2011 a tredici anni con i compagni della scuola media Virgilio dirige il suo primo cortometraggio dal titolo “Virgilio Colpisce Ancora”.

Nel gennaio del 2017 frequenta le lezioni di sceneggiatura di Matteo Martone, scrittore ed editor RAI, nel “Pia Soncini Film Campus, per la formazione del giovane fruitore ed operatore culturale“, organizzato dall’UICC, Unione Italiana Circoli Cinema. Il progetto formativo ha ricevuto il contributo ed il patrocinio del MIBACT - Direzione Cinema.

Nel giugno 2017 interpreta il ruolo di San Benedetto in “St. Benedict of Nursia” un docu-film di un ora diretto da Elisabetta Valgiusti e prodotto da “Save The Monastries”, in onda su SKY e in tutto il mondo nel circuito EWTN, http://savethemonasteries.org/index.php/it/

A settembre 2017, nell’ambito delle Giornate degli Autori alla 74 Mostra del Cinema di Venezia partecipa e vince al concorso “BookCiak Azione!” con il cortometraggio “Il Vestito della Sposa” liberamente tratto dall’omonimo libro di Angelina Brasachio.

ILARIA DI NARDO

Sono Ilaria Di Nardo, frequento il liceo classico e ho una grande passione per il cinema e per la scrittura.

Ho un notevole interesse di partecipare a questa esperienza proprio perché si tratta della fusione delle mie due più grandi passioni e perché sono sicura di poterne ricavare un arricchimento personale.

L’amore per il cinema è nato sin da quando ero bambina, la visione dei film mi rendeva davvero felice. Con la maturità di ora sono anche capace di fare ricerche e di interessarmi alla famosa settima arte anche con più precisione e studio delle tecniche stesse. L’interesse per il cinema in quanto tale e il suo studio sono sicura sia connesso a una passione che coltivo per la fotografia, essendo i due campi strettamente connessi.

Desidero analizzare i film e recensirli alla luce del mio pensiero critico ma al contempo del mio sentimento. Sono sicura che ne uscirà un bel lavoro con gli altri ragazzi della redazione. Sarà un’avventura indimenticabile!

ILARIA PRECIUTTI

Sono Ilaria Preciutti e frequento il liceo Eugenio Montale di Roma con indirizzo classico. I libri ed il cinema sono il mio pane quotidiano. Tra le mie letture preferite, ci sono sicuramente “Il Signore degli Anelli”, “Harry Potter”, “1984” e “Orgoglio e pregiudizio”. Se parliamo di cinema, gli unici generi che non catturano la mia attenzione sono il western e l’horror. Per questo non faccio titoli, sarebbe un elenco troppo lungo. Sin da quando ero piccola, partendo dai classici Disney che potrei recitare a memoria, non ho mai smesso di sorridere con “Notting Hill”, di ridere con “Scoop”, di piangere con “Le pagine della nostra vita”, di commuovermi con “La Vita è Bella”, saltando tra “Via col Vento” e “Interstellar”, passando per “Shutter Island” e “Braveheart”, una maratona di emozioni infinite. L’occasione di poter aderire al progetto di “Alice nella città” mi rende davvero felice, sembra un’opportunità che mi è stata cucita addosso. Spero di essere una voce attendibile nel raccontarvi ciò che prima di voi ho la fortuna di vedere.

LAVINIA BERTOLDI

Ciao a tutti, sono Lavinia e ho 18 anni. Come definirmi? Non mi entusiasma molto parlare di me, di chi sono davvero, perché non credo di avere ancora una risposta definitiva. Comunque, mi ritengo una ragazza divertente, intelligente, solare, altruista e soprattutto determinata, perché ritengo che non bisogna mai aspettare che la vita ti dia quello che stai cercando, spetta a te rincorrere sempre quello che vuoi e non rinunciare mai ai propri sogni e a chi si vuole diventare veramente. Mi piace ascoltare la musica, leggere, fare sport, passeggiare nella natura e soprattutto guardare i film. Potrei trascorrere anche una giornata intera a vedere film senza mai stancarmi. Ma il mio interesse va oltre la visione in sé: essendo curiosa  mi soffermo sempre a cercare di coglierne i significati più nascosti, a captare l’essenza e il messaggio che ogni regista vuole trasmettere. E spesso rimango sorpresa da quanto il cinema in realtà ci comunichi e come moltissimi dettagli possano sfuggire ad una visione superficiale. Ho sempre creduto che il cinema sia un mondo in grado di emozionare, di far sognare, di catapultarti in un’altra realtà , permettendoti di immedesimarti in altre identità, mettendoti a confronto con altri punti di vista che non avevi mai considerato. È un mondo che ha il potere di farti riflettere e di risvegliare forti emozioni, penetrando nell’animo di ciascuno in modo diretto. Per me, la grandezza di un film sta proprio in questo. Il cinema è mistero, da scoprire e vivere fino in fondo.

LUCREZIA SIGNORINELLO

Ciao a tutti,mi presento. Io sono Lucrezia e frequento l’ultimo anno del liceo classico. Sono una ragazza che ha tanta voglia di osservare e conoscere, perciò è per questo che ho deciso di iscrivermi al progetto "Alice nella città".
 I miei maggiori interessi sono la musica, i cani…e il cinema. Amo starmene seduta sul divano a guardare film di tutti i generi, dall’horror, ai film di azione e dal genere sentimentale a quello di fantascienza.  
Alcuni dei miei film preferiti sono senz’altro  "Lolita" diretto da Stanley Kubrick e "American beauty" diretto da Sam Mendes.

MARIANNA PUTELLI

Se dovessi associare a me stessa due soli aggettivi, non avrei dubbi su quali sarebbero: artistica e dinamica. La musica mi scorre nelle vene, amo esprimermi con la scrittura e tramite la sensibilità riesco ad apprezzare un film, un dipinto, una fotografia, e coglierne i dettagli nascosti. Amo l’avventura, la scoperta, conoscere. Non so stare con le mani in mano perché ho sempre tante cose da dire, da fare, da scrivere, da inventare.

 La mia concezione di cinema racchiude perfettamente tutto questo: cinema per me è sensibilità, musica, fotografia, scrittura; cinema è arte, è lo specchio della vita.

Che altro aggiungere … Se non sapete dove trovarmi, sappiate che tra una pausa e l’altra dalla mia frenetica vita mi piace trascorrere il tempo all’Auditorium, con il suono dell’orchestra in lontananza, magari davanti a un buon caffè.

MATILDE IACOMINI

Frequento il quinto anno di liceo classico, e anche se il percorso di studi compiuto non determina una persona di fronte agli altri, a volte il liceo intrapreso può aiutarti a definire te stesso, o almeno a iniziare a capire meglio cosa ti piace davvero. Mi ritengo una persona abbastanza curiosa, amo conoscere nuove persone, viaggiare e fare esperienze diverse, anche quando ciò sconvolge le mie convinzioni, ma a volte la paura di sbagliare qualcosa mi frena. Pratico ginnastica artistica da svariati anni, la quale ha un ruolo fondamentale per me, è la mia valvola di sfogo e mi aiuta a trovare il mio equilibrio. Mi piace leggere, le parole hanno un grandissimo potere, poiché sono il mezzo con il quale gli uomini comunicano ciò che spesso sarebbe più complicato esprimere in altri modi, e utilizzandole nel modo giusto possono portare chi le legge (o ascolta) ovunque, o anche solo offrire un diverso punto di vista su qualcosa che già si conosce; ma la “magia” del cinema è che non utilizza solo le parole di una persona  per trasmettere tutto ciò. Il cinema si avvale di più mezzi e persone, utilizza anche suoni e immagini oltre alle parole, non solo ti “porta” in un’altra realtà, ma la crea. E attraverso tutto ciò arriva al cuore e alla mente.

REBECCA SANTORO

Sono Rebecca, ho 18 anni e studio lingue da 5 - interminabili - anni.

I miei mi hanno sempre definita indipendente, amante del mondo, intelligente, intraprendente, coraggiosa (anche se non lo sono ancora abbastanza) e determinata.

Le mie passioni più grandi sono gli animali, i tatuaggi, i viaggi, il mare, la musica, la fotografia, le palle di neve con le città dentro e il cinema.

Per cinema intendo quello vero, quello che ti arriva dritto al cuore, senza mezze misure, quello che ha un senso o che perlomeno ti lasci qualcosa su cui riflettere.

Mi sono avvicinata al cinema in modo particolare quando, un po’ di anni fa, mia mamma stava guardando un film “vecchio” e io ci ho visto dentro tanto “nuovo”: ero così abituata ai soliti film, che quando mi sono capitati sotto gli occhi capolavori come “Matrimonio all’italiana”, “Ieri, oggi, domani” e “Il marchese del Grillo”, non ho potuto fare a meno di notare come il cinema avesse in realtà lo scopo di spingerci verso il progresso, di mostrarci la realtà vera e cruda, quella che ogni tanto ci spaventa, ma che comunque ci circonda.

Con grandi artisti come Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi e tanti altri ancora, abbiamo potuto assaporare quel cinema italiano che probabilmente non tornerà più, quello che era privo di cinepanettoni o trame demenziali, ma colmo di speranze per un futuro migliore e tanta voglia di cambiare e stravolgere il presente.

RICCARDO BUTTARELLI

Buongiorno, mi chiamo Riccardo Buttarelli, ho 18 anni e sono il caporedattore de “l’Agorà” il giornalino del mio liceo, il Montale. Sono un ragazzo vivace, sempre attivo ed estroverso, mi piace comunicare e sentirmi parte del mondo in cui vivo. Sono molto sportivo ma amo ritagliarmi del tempo per le persone a cui tengo di più.

Il mio rapporto con il cinema è un po’ particolare, perché sono molto critico con la maggior parte dei film che vedo; lego molti film alle tappe più importanti della mia vita e sono innamorato dei grandi classici, italiani e non. Il mio film d’epoca preferito è “Vacanze romane” mentre di quelli più recenti scelgo “L’attimo fuggente” e “Sleepers”.

Sono convinto che l’arte in generale ma specialmente il cinema riesca ad estrapolare i sentimenti più nascosti della mente umana, dunque mi piacerebbe che questa esperienza suscitasse in me sensazioni. Sì, sensazioni. Sensazioni che diventano emozioni, portando l’uomo a raggiungere l’apice del suo essere passando dal cuore.

“Senza cuore saremmo solo macchine”

SARA CALICCHIO

Ciao, mi chiamo Sara ed ho 18 anni. Presentazione abbastanza banale direi. Probabilmente dovrei cominciare a scrivere di me, di chi sono veramente. Mi definisco una ragazza solare, creativa, timida, intelligente e seria. Ho molte passioni: amo giocare a tennis, viaggiare, vedere più serie tv possibili, cantare e parlare in inglese.

Ho sempre visto il cinema come una via di fuga dalla realtà. Una strada sicura ed accogliente lontana da tutto. Ci sono dei momenti in cui vorresti uscire dal tuo corpo ed essere qualcun altro, momenti in cui la propria vita non è come ce la si aspetta, momenti in cui vorresti essere un attore. Gli attori hanno la possibilità di diventare un’altra persona, e di andare via dalla propria realtà per un po’. Questa duplice vita mi ha sempre affascinata. Riuscire a comunicare emozioni non interamente proprie è sempre stato un mio sogno. Quando vedo un film sono me stessa, ma allo stesso tempo non lo sono. Cerco di immedesimarmi il più possibile nel personaggio che preferisco per sentire tutto ciò che prova, per diventare qualcun altro: un’attrice.       

In poche parole : per me il cinema è un mutamento della propria persona.

SIMONE D'AMMANDO

Salve sono Simone, ho 19 anni e sono di Roma, sono uno studente di liceo classico, ho diverse passioni tra cui lo sport, la musica e una delle più importanti è il cinema. Mi piacciono soprattutto i film d’autore che danno la possibilità di riflettere, anche se alla fine non mi dispiace guardarne anche altri di diverso genere. Ritengo che ogni film possa lasciare un’impronta nella nostra vita. Aspetto di vivere questa esperienza per me nuova e attraente.